Monastero di Torba
Via Stazione - Gornate Olona (Varese)
Tel. e fax 0331 820301
E-mail: faitorba@fondoambiente.it

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Descrizione

Nel piccolo comune di Gornate Olona, in Provincia di Varese, si trova il Monastero di Torba, un complesso di origini romane strettamente legato al Parco Archeologico di Castelseprio, importante sito romano il cui primo nucleo storico (la chiesa di Santa Maria Foris Portas e i ruderi della Basilica di San Giovanni Evangelista), assieme al monastero stesso, è entrato a far parte dei patrimoni dell'umanità UNESCO.

Il complesso monastico di Torba sorse nel tardo Impero Romano con funzione difensiva e fu in seguito utilizzato da Goti, Bizantini e Longobardi. Proprio sotto il regno longobardo venne ad assumere la funzione civile e, in seguito, religiosa che mantenne fino all'epoca napoleonica.

Il monastero è così composto: sull'edificio principale svetta una Torre di tre piani, eretta nel V secolo, probabilmente come residenza  dell'autorità civile-militare romana, mentre nel VIII secolo, con l’arrivo delle monache a Torba, venne aggiunto un quarto piano destinato a colombaia. I muri, sorretti da contrafforti, sono stati realizzati in ciottoli di fiume con alcuni inserimenti di frammenti di monumenti sepolcrali romani. Una cornice in cotto e una fascia intonacata, forse quattrocentesca, concludono la struttura.
 
All’interno, nella sala al secondo piano, sono visibili tracce di ornato, che risale, in parte, alla fase precedente a quella monastica e nelle pareti sono presenti una serie di nicchie. Nell'ultima a destra,  un tempo imbiancata, è tuttora visibile un ampio campo bianco contornato di ocra rossa su cui è dipinta una grande croce: una decorazione funebre che di frequente si trovava nei sarcofagi longobardi. La sala infatti, oltre a funzionare come cripta dell’oratorio superiore, era anche utilizzata come sepolcreto delle badesse.

Come si evince dall’iscrizione dell'epoca, la nicchia conteneva la tomba di una badessa di nome Alessandra, e, sempre in base ad alcune interpretazioni della scritta, l’ordine delle monache di Torba doveva essere benedettino. I nomi (Aliberga e Casta) e i resti dei ritratti di altre due monache sepolte nella sala emergono infine dalla decorazione.
 
Gli affreschi dell’oratorio, nell’ultimo piano della Torre, sono dedicati alla glorificazione di Gesù. Il Cristo è ritratto imberbe sulla parete Est, tra il Battista e Maria, mentre la parete Sud è centrata dal gruppo della Madonna col Bambino fiancheggiata da una serie di santi che prosegue sulla parete Ovest, accompagnato da un gruppo di sante e una teoria di otto monache. Sulla la parete Nord, infine, spicca il Tetramorfo, ossia una rappresentazione di Cristo circondato da 4 animali apocalittici. Tra le due finestre è visibile un santo vescovo con un cartiglio, forse San Biagio. Autrici dell’opera furono alcune monache di epoca longobarda, ovvero al più tardi alla fine dell’ VIII secolo.

Per quanto riguarda la vicina Chiesa, essa venne edificata in fasi successive, a partire dal VII/VIII secolo. Il primo nucleo era probabilmente costituito da un’aula dotata di cripta, ma crollò presto a causa di problemi legati alle fondazioni.
Al IX secolo è datata una successiva edificazione di minori dimensioni, ma munita di torre campanaria, anch’essa andata distrutta. La costruzione corrispondente all’ambiente attuale venne eretta nel XI secolo recuperando, in parte, le porzioni murarie originarie.
 
Il complesso monastico si completò in un'ultima fase nel XII/XIII secolo, con la ricostruzione dell’abside e di parte dei muri perimetrali, attraverso tecniche e composizioni tipicamente romaniche.

L’interno della chiesa, un tempo interamente decorato, conserva ancora dei lacerti di affresco che, insieme ai numerosi frammenti rinvenuti nella cripta, permettono di distinguere due fasi decorative:  una altomedievale, di cui rimangono i resti degli affreschi strappati all’incrocio tra la parete Sud e il campanile, e una risalente ai secoli XI (zona absidale e parete Nord) e XII (parete Sud). Altri lacerti nell’interno e sulla fronte del campanile rimandano all’XI e XIII secolo.

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